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lunedì 13 febbraio 2012

Vecchi post - 3 -

6 Aprile 2009 il camper...e tutti i cuccioli a Roma
Sarò pure una sfigata terremotata ma ho una famiglia con la F maiuscola!
Mio padre, nonno Nino, mi avrà chiamata 50 volte quella notte, voleva venire da noi,
ma io non volevo si mettesse in viaggio a quell'ora, in più per arrivare a L'Aquila da Roma
ci sono un sacco di ponti e avevo paura si fossero rotti, infatti un tratto di autostrada fu chiuso^^ cercava di tranquillizzarmi, continuava a dirmi "l'importante è che state tutti bene"
anche se credo volesse rassicurazioni lui sul nostro stato... mi conosce troppo bene e sapeva
che non gli avrei mai detto per telefono se uno di noi fosse stato ferito.

La mia famiglia è formata da uomini in gamba, sanno sempre cosa fare anche nelle situazioni più difficili, loro non dicono mai "non si può fare" ma "vediamo che si può fare" o meglio alla romana... vedemo che se po' fa' della serie sei stai in mezzo ai casini ci puoi contare una sorta di squadra tipo A-Team casareccia!

Li posso immaginare, mio padre e i suoi inseparabili fratelli che si mobilitano...
tante son state purtroppo le situazioni in cui c'è stato bisogno di decisioni rapide e concrete,
loro sono subito pronti, e anche questa volta come sempre hanno fatto il massimo.
Alle 14,30 del 6 Aprile io avevo già un posto caldo in cui dormire, potevo prepararmi
il mio amato caffè... e scusate se è poco un bagno tutto mio... waaa doccia!!!!!
Capperina sono arrivati su con un bel camper super attrezzato!
A dir la verità volevano portami via, erano preoccupatissimi, ma hanno capito le mie ragioni
a non voler lasciare Marco solo in questo casino e poi nel camper non c'è pericolo,
terremoto o meno dondola comunque e non cade nulla!

Con zio Roberto siamo saliti in casa, na' fifa ragazzi, tra l'altro io per la paura ero senza voce e la situazione è peggiorata rientrando, non avevo salivazione e non vi dico la pena che ho provato nel cercare la mia gattona Penelope e non la trovavo... ho acchiappato e infilato in modo poco carino Ulisse nel trasportino, che evidentemente spaventato non si fidava a farsi prendere con le buone^^ ma della mia Penny nulla non c'era verso che rispondesse ai richiami e non la trovavamo in nessuno dei posti cui era solita infilarsi quando voleva stare in pace, volevo uscire da li al più presto, il trauma subito la notte era troppo forte e mi agitavo ancor di più al pensiero di trovarla morta sotto qualche mobile, ma alla fine mio zio l'ha trovata povera cucciola si era messa nella vasca da bagno tutta raggomitolata che sembrava un micetto appena nato e non miagolava... chi conosce un pochino i siamesi sa che i loro miagolii son famosi, sono davvero particolari.
Finalmente eravamo fuori da quella trappola e avevo salvato anche i miei adorati gatti!

Come ho detto, ho deciso di rimanere a L'Aquila per sostenere mio marito, che con il suo lavoro immaginavo quanto avrebbe avuto da fare e se lo avessi lasciato solo non avrebbe avuto nessuno per sfogare la fatica e il dolore che avrebbe affrontato... ma non potevo far vivere ai ragazzi una situazione simile, per cui li ho mandati a Roma... ok una saggia decisione lo so, ma cavolo che dolore, sapevo che sarebbero stati benissimo, al sicuro, ma vederli andar via è stato terribile, loro sono la mia vita, lo so che sembra banale detto così ma noi facciamo una vita strana, sempre in giro, città diverse, ma sempre insieme siamo appiccicosi, ci cerchiamo,
ci sfottiamo, uno serve all'altro...

Ci rifaremo lo so... sarà ancora meglio di prima, ce lo diciamo in un codice tutto nostro ogni volta che ci vediamo o parliamo al telefono... già, sono ancora a Roma qui continua ad esser un macello e io lontana dai miei figli, anche se come in ogni stranezza della vita c'è un lato positivo della situazione, stanno vivendo con i nonni che prima purtroppo vedevano poco, ed erano anni che non vedevo mio padre così felice...
P.S. Penelope ha miagolato appena ha sentito la voce del suo adorato Alex


# Scritto sabato, 30 maggio 2009 alle 01:49
Ciao ciao

2 commenti:

  1. Certo,il tipo poteva evitare di illudermi e di farmi correre a comprare un registratore che mi è pure costato...Per quanto riguarda la famiglia,è una vocazione con cui si nasce ed è normale che esista una minoranza di persone che non ce l'hanno: la natura stessa lo prevede,per mantenere l'equilibrio. Ogni strada è buona in sè,ma solo per chi è adatto a percorrerla e la tua è senz'altro quella che hai seguito: si sente in ogni cosa che scrivi. Un bacio,tesoro!

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  2. Carissima penelope piacere di averti riletto e...piacere di aver potuto leggere questo post tutto di un fiato...hai mai pensato di scriverci un libro...anche se ce ne saranno 100 sul terremoto dell'aquila...tu hai la tua storia da raccontare....brividi lungo la schiena .... una buona domenica carissima amica....Gab

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